Luigi Russo
Data: 1 Giugno 2009
Partecipanti: Cecilia Gigante, Lucilla Lustri, Lello Massimi Alunni, Michele Marzulli, Luigi Russo.
Matese, Sella del Perrone, rifugietto la Casella. Anche questa volta siamo in tanti, ma il tempo meteorologico non ci assiste. Io speravo nel sole; invano. L’obiettivo è lo stesso degli ultimi tempi, forzare, manzando, la strettoia in Incrollabile per cercar di entrare in PdN in tutte le stagioni. Pian piano giungono i componenti di questo microcampo: Natalino, Manuela, Cecilia, Lucilla, io, poi Simone, Valentina, Federica, Valerio (CAI Roma), Leonardo e Daniela da Campobasso, Lello da Città di Castello.
La mattina di domenica 31 maggio aspettiamo Lello, che è ancora in viaggio. Arriva. Prepariamo ancora qualche manzo e nel frattempo si mangiucchia fino a sfociare in un vero e proprio pranzo. Si entra che sono le 15: Lello, Cecilia, Lucilla, Michele ed io. Sono l’ultimo a scendere, comincia a piovere, forte e sento gli amici (Leonardo, Daniela, Natalino e Manuela) che tornano dalla camminata che li ha visti percorrere alcuni tratti di Addio all’Impero dall’esterno.
Hanno seguito tutto il ramo esternamente, individuando due buchi già visti in passato.
Entro. La grotta è asciutta, molto, ed è un piacere starci dentro. Nel primo passaggio stretto e disostruito oramai anni fa, risistemo il cavo della 220 v che serpeggia in mezzo ai sassi. Si lavora sistematicamente: Lello, io. Poi si fa esplodere con la dueevventi. Almeno ci si prova. Ma dato che la presa ha l’antiscossa, ossia, la protezione che impedisce di infilarci una qualsiasi cosa, la smontiamo, con un coltello, col sangue alla gola, preoccupati per la cara duevvventi… stronza !!!, ci ha anche provato.
Cecilia e Lucilla tolgono le pietre, Michele ripulisce il tutto; così, fino a che i manzi non si esauriscono (circa 30). Alla fine valutiamo il tutto.
“Abbiamo disostruito almeno due metri, e buoni”.
Qualcuno si ficca, poi Lucilla, la più piccola di tutti va avanti per due S. Si ferma a causa di una lama che rimpicciolisce ancor più il passaggio. Da là si intuisce qualcosa di più largo. Ai gridi si susseguono sensibili rimbombi.
“Sì, deve esserci qualcosa di più largo”.
Intanto si è fatto tardi. Sono circa le 21 quando decidiamo di uscire. Mentre gli altri si avviano, faccio compagnia a Michele che intende forzare ancora una volta. Lo stretto gli si fa subito presente e dopo poco molla.
“Dai, domani qualcuno torna dentro per continuare la disostruzione e …”
Fuori piove a dirotto, per la strada che sale verso CdB ci sono veri e propri torrenti di acqua mista a fango.
Alla macchina, cambiarsi è una vera e propria tragedia, si fa di tutto per non infangare la mia povera Focus.
Al rifugio ci sono tutti, sono arrivati anche gli altri da Roma e domani porteranno avanti il lavoro.
1 giugno.
Noi (Lucilla, Cecilia, Lello ed io) si fa un giro verso il sifone di PdN (pieno/pieno), Federica e Valentina provano a raggiungere il primo lago di CdB per lasciare un fluoro-captore, e Michele, Valerio, Simone, si danno alla disostruzione in Incrollabile. Quando usciranno ci racconteranno del deciso approfondimento oltre le due S. Siamo in pochi a crederci, tutti insieme non facciamo che chiedere e richiedere conferma.
2 giugno.
Mentre si sistema il rifugio e le tende, oramai zuppe d’acqua, Federica e Valerio tornano in Incrollabile. Ci racconteranno del pozzo sceso; 6-7 m, del fiume d’acqua sporca raggiunto e del nuovo stretto da manzare.
Cazzo !!!
2 commenti
Commenti RSS TrackBack Identifier URI

.. e per non farla finita, in macchina, sulla strada di ritorno a Perugia, mi sono trovato una zecca sul braccio destro. Cosa ho fatto? Me la sono strappata sevaggiamente.
Per l’intera settimana tutto bene, poi domenica quel microscopico puntino rosso si è infiammato e ha cominciato a prudere.
Passavo così, dal dottore, per farmi vedere un dito dolorante e gli ho chiesto consiglio…
Dopo un’ora ero già al pronto soccorso e dopo altre due ore sdraiato sotto gli occhi del chirurgo A.Z. che con mano decisa asportava con tagli decisi la pelle infetta.
Oggi mi ritrovo appena tre punti, bello, no?
…dillo a tutti quelli che pensano che è da sfigati togliersi le zecche da soli!
Fede